Manoscritti, ricordi, tecnologie multimediali e interattive per scoprire l’universo creativo dell’ “artigiano della parola” nato a Cassacco nel 1930.
Carlo Sgorlon, lo scrittore friulano nato a Cassacco nel 1930 e già Premio Strega nel 1985, ha finalmente un museo a lui dedicato. È stato inaugurato venerdì 26 settembre 2025 alle ore 18.30, negli spazi del centro Civico Comunale. Il Museo Carlo Sgorlon – Artigiano della parola è realizzato dal Comune di Cassacco che ha incaricato la Cooperativa Snait della progettazione e dell’allestimento con la curatela scientifica del professor Marco D’Agostini, in collaborazione con la famiglia dello scrittore e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
“Con l’inaugurazione del museo dedicato a Carlo Sgorlon” commenta Ornella Baiutti, sindaco di Cassacco “viviamo un grande momento di fermento culturale. È un progetto che riflette e valorizza la storia e l’identità della nostra terra e che, al tempo stesso, rappresenta un motivo di orgoglio per i cassaccesi e un impegno concreto di promozione del territorio.”
Conclude il professor Marco D’Agostini, presidente della Cooperativa Snait: “Viviamo in un tempo dominato dalla velocità e dalla frammentazione, ma la letteratura ci insegna a rallentare e a respirare. Anche realizzare questo museo ha richiesto tempo e dedizione: è un luogo che invita a riscoprire la bellezza di leggere un romanzo, a partire da quelli di Carlo Sgorlon, perché immergersi nelle sue pagine significa ampliare i propri orizzonti e ritrovare il senso profondo dell’esistenza.”

IL MUSEO – Il museo, realizzato dalla Cooperativa Snait, custodisce numerosi documenti originali tra cui manoscritti, appunti di lavoro, prime edizioni, fotografie, pubblicazioni, dediche e strumenti di lavoro come la macchina da scrivere. L’obiettivo è offrire ai visitatori uno sguardo tridimensionale e inedito sulla figura dello scrittore: non solo i passaggi fondamentali della sua biografia e il legame con il Friuli, ma anche il suo metodo creativo e le passioni artigianali legate al mondo del libro.
La definizione di “artigiano della parola” diventa così il filo conduttore del percorso, che valorizza tanto la scrittura quanto l’aspetto creativo e concreto della sua opera. Quello realizzato a Cassacco, inoltre, è un museo multimediale in cui la sala principale è arricchita da uno schermo multitouch che permette ai visitatori di avere accesso a un numero ancora maggiore di opere, testimonianze e materiali, e di ascoltare la voce di Sgorlon stesso, grazie ad alcune preziose interviste. Non mancano all’ingresso i QR code con audioguide e testi in italiano, inglese e friulano, direttamente fruibili dal proprio smartphone. Lungo il percorso è stata inoltre creata la zona “lo studio dello scrittore”, uno spazio evocativo che ricostruisce l’ambiente di lavoro di Sgorlon, con arredi, oggetti personali e strumenti che permettono di immergersi nel suo mondo creativo quotidiano. Accanto a questa esperienza, il percorso museale include anche una saletta audiovisiva con un grande schermo nella quale verranno proiettati importanti documenti video legati allo scrittore: film, interviste, testimonianze e materiali d’archivio che arricchiscono ulteriormente la conoscenza della sua figura e del suo pensiero.
Grazie a questi strumenti interattivi, il museo diventa maggiormente inclusivo e si apre in particolare anche ai giovani e agli studenti, offrendo loro un modo coinvolgente e attuale per avvicinarsi alla vita e all’opera dello scrittore.
Il Museo Carlo Sgorlon è aperto al pubblico con i seguenti orari: lunedì dalle 14.30 alle 17.30, martedì e giovedì dalle 16.00 alle 19.00 e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 13.00.
